io ci provo.
ho compilato un questionario dove fra le altre cose ho dovuto rispondere se ho mai bivaccato nel deserto, se ho paura del buio, se posso resistere a lungo senza cellulare, se so usare un gps e se ho la carnagione particolarmente delicata.
ho inviato una foto.
ora attendo un gradito cenno di riscontro.
incrociate le dita, grazie!

c'è chi canta sotto la doccia.
io canto in macchina.
e con questo il discorso si chiude, stop, finito.
quindi non voglio sentire dire ti hanno visto che spalancavi e muovevi la bocca come una scema e ti dinoccolavi come un'anguilla in macchina in tono di rimprovero.
perchè, VOI, scusate, quando ascoltate VOGLIO VEDERTI DANZARE (F.B.) rimanete fermi, immobili e muti? restate impassibili davanti ad una tale sferzata d'energia e vitalità?
io sinceramente non resisto.
Ho nausea.
i miei genitori si comportano come due bambini che si fanno i dispettucci.
non li sopporto quando agiscono pensando che esistano solo loro due e i loro problemi che affrontano non da adulti, parlando e confrontandosi in modo costruttivo. Loro, con le loro paranoie e i loro caratteri orgogliosi e permalosi, discutono e basta, non giungendo a nulla se non farsi del male a vicenda e soprattutto a sè stessi autodistruggendosi.
e io da questa mattina non riesco a togliermi questo fastidio, misto a rabbia, scoramento e senso di impotenza, e mi pesa come un macigno nello stomaco.
a volte riesco a non lasciarmi coinvolgere troppo, in fin dei conti sono problemi loro, oggi no.
CHE SODDISFAZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
grande, si, sono stata grande. tiè!

questa mattina un collega mi ha donato un quadrifoglio
ma porta fortuna anche quando è regalato?
Suppergiù in Aprile di 5 anni fa decisi che il lavoro che stavo svolgendo non faceva per me.
eppure lavoravo in una redazione, che era quello che sognavo dai tempi dell'università, avevo la possibilità di scrivere e soprattutto ero riuscita - non ancora almeno - a non accontentarmi di fare la classica "segretaria commerciale estero" - dove vanno a finire quasti tutti i laureati in lingue.
ma c'era qualcosa che non andava, un meccanismo che continuava ad incepparsi negli ingranaggi e che non mi faceva affrontare quella mansione con la grinta e l'entusiamo dovuto. arrivavo al lavoro depressa, stanca, con un menefreghismo unico, la voglia di fare bene era sotto ai tacchi. quante volte mi sono detta " dai, sforzati, mettici un po' più impegno, vedrai che poi magari le cose cambiano"... e invece non sono cambiate, sono andate sempre peggio. ma ho preso una decisione, tenere duro per realizzare il sogno della mia vita.
A metà giugno mi sono licenziata, il 28 giugno è stato il mio ultimo giorno di lavoro e il 30 giugno sono salita sull'aereo con destinazione DownUnder.
Oggi mi ritrovo avvolta nella stessa insofferenza di quei giorni, riconosco le stesse sensazioni negative, la stessa voglia di cambiamento. questo lavoro mi sta diventando stretto, non ho le motivazioni che vorrei, non ricevo gli stimoli giusti, lavoro perchè devo, ma non mi gratifica per niente.
vabbè, direte, siamo tutti nella stessa barca, però però... la voglia di prendere e andare è forte. è tanta. è troppa...
scusa? che hai detto? ah, che ai matrimoni non ci si veste nè di bianco nè di nero?
vabbè, pazienza, romperò la consuetudine. e che m'importa?
io quel giorno indosserò un completo bianco giacca e pantaloni very cool and very trendy e maglina nera iper sexy and fashion che lascia le spalle scoperte.
ora, per arrivare impeccabile al fatidico giorno devo:
- fare almeno un paio di lampade per non sembrare un mozzarella travestita
- dimagrire almeno almeno 1 KG (vabbè questo è impossibile... me ne rendo già conto)
a momento opportuno posterò foto, non siate impazienti!!! 

Il fuoco caldo e accogliente lambiva dentro il casone, location esclusiva scelta dalla Pupa per festeggiare il compleanno suo e dell'amica ricciolina ...
Il profumo di mare, di laguna e di storia inebriava l'aria, tiepida, voluttosa e stellata ...
Storie di pescatori, di vita vissuta in mare e per il mare facevano da contorno al prelibato e ricercato menù preparato per l'occasione dalla grande cuoca (e dal papi) a base di pesce e frutti di mare innaffiati da buon vino e conditi da ottima compagnia, chiacchiere, risate, sguardi languidi e balli sopra ai tavoli ...
Dulcis in fundo streep dei calciatori per le due belle girls, fatalità una bionda e l'altra mora!
Come è finita la serata non mi è concesso di raccontarlo, ma se proprio avete tanta curiosità rivolgetevi direttamente a lei!!!!
il viaggio è iniziato.
sento già i profumi d'oriente che inebriano i miei sensi, vedo già i colori delle spezie, sono già immersa nel misticismo, sento il tintinnio delle cavigliere del kathakali... mi sto addentrando, sto scoprendo, sto assaggiando...
ogni viaggio comincia nel momento stesso in cui un'idea si fa strada nella mente e il cuore l'accoglie e la fa sua...
“Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. E’ il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile.”
(R. Kapuscinski – In Viaggio con Erodoto).