Nonostante ultimamente non abbia combinato nulla di particolare arrivo a sera che sono distrutta.
La panciona ormai si nota sempre di più. L'emozione che si prova a sentire una piccola vita dentro di me è inimmaginabile. a seconda della provenienza dei calcetti capisco com'è messa e come si sposta, ieri sera ha fatto qualche giro attorno a sè, si deve essere succhiata il pollice, poi deve avere deciso di seguire un po' la musica che c'era nell'aria e ha cominciato a ballare ... durante il giorno poi mi fa compagnia e si fa sentire già di prima mattina! è un piacere appoggiare la mano sulla pancia e accarezzarla, parlarle e considerarla già una creatura che percepisce e intuisce, ci passerei le ore...
Domani si va in terra teutonica per il weekend, a trovare C. e a spendere un po' di soldini ai mercatini di Natale. Devo recuperare tutti i campioncini di tutto quello che mi serve per non superare i 100 ml di liquidi nel bagaglio a mano (si sono inventati un bel business: quello dei prodotti mignon, mica stupidi, eh?!). mi aspetta un bel lavoro per stasera! bleeeeeee....
AUGURO UN BUON WEEKEND A TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
secondo Bush il modo migliore per prevenire l'AIDS è l'astinenza...
secondo me Bush la sta praticando (l'astinenza) da tanti anni... altrimenti non si spiegherebbero molte cose!
a voi eventuali considerazioni del caso!
Se potete, andate a visitare questa mostra:
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Henri Cartier-Bresson in mostra a Milano
una retrospettiva dell'"occhio del secolo"
MILANO - Lo hanno definito l'occhio del secolo. E per Henri Cartier-Bresson l'occhio era la sua inseparabile Leica, comprata giovanissimo dopo un'avventura in Costa D'Avorio e una breve militanza nella pittura nello studio del surrealista André Lhote. Da oggi Milano gli tributa un interessante omaggio con la mostra "Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?" (Forma, P.zza Tito Lucrezio Caro 1, per info: www.formafoto.it) che ospita 200 stampe contemporanee (tra cui alcuni inediti), 50 stampe vintage (originali d'epoca), documenti e disegni originali, film su di lui e altri realizzati da lui.
E poi libri, monografie, storie, ricordi personali, foto di famiglia e oggetti d'arte collezionati dall'autore. Un modo per gettare nuova luce e nuovi contenuti su una vicenda personale e artistica emblematica del Novecento e per rispondere alla domanda: chi era veramente Henri Cartier-Bresson? Il patrimonio di immagini e di contenuti di Cartier-Bresson è enorme e la Fondazione che porta il suo nome, insieme a Magnum Photos, ha messo a punto questa grande mostra retrospettiva realizzata quando l'autore era ancora in vita e quindi sotto la sua diretta supervisione.
Ripercorrendo le tracce e le domande con cui Cartier-Bresson si è confrontato durante la sua esistenza, la mostra propone il ritratto di un uomo che è stato testimone privilegiato dei cambiamenti politici, economici e artistici del ventesimo secolo. Un viaggio attraverso il tempo del fotografo e della sua vita, rintracciando quel che il suo occhio ha catturato e quello che lo ha influenzato in un particolare momento quando, come affermava, si riesce a "mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l'occhio".
da La Repubblica (29 novembre 2006)
Sto lievitando.
e con questo ho detto tutto.