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"Bisogna avere ancora un caos dentro di sè per partorire una stella danzante." Così parlò Zarathustra, Prologo 5

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lunedì, 11 dicembre 2006

E' MORTO. EVVIVA!

Salito al potere con il cruento colpo di Stato del 1973, ha guidato il Cile
per 17 anni segnati da crimini, torture e dal dramma dei "desaparecidos"

Ascesa e caduta di un dittatore
che segnò la storia dell'America Latina


<B>Ascesa e caduta di un dittatore<br>che segnò la storia dell'America Latina</B>
ROMA - L'ex dittatore cileno Augusto Pinochet è morto in ospedale dove era stato ricoverato in seguito ad un infarto. Aveva compiuto da una settimana 91 anni, gli ultimi otto dei quali trascorsi nella sua lussuosa villa di Santiago ma inseguito da problemi di salute e dalla giustizia cilena - e non solo cilena - per le atrocità commesse durante il regime militare di destra da lui presieduto dal 1973 al 1990.

Nato a Valparaiso il 25 novembre 1915, entrò nel 1933 nella Scuola Militare. Sposatosi nel 1943 con Lucia Hiriart Rodriguez, padre di cinque figli, Pinochet fu nominato al vertice dell'esercito 20 giorni prima del golpe, proprio da quel presidente Salvador Allende che lo considerava "un militare tutto d'un pezzo"

L'11 settembre 1973 tradì la fiducia del legittimo presidente e lo destituì con un cruento colpo di Stato nel quale lo stesso Allende rimase ucciso. Lo stadio nazionale fu trasformato in lager, si scatenarono le violenze e le torture della terribile polizia politica, e ci furono circa 2.000 "desaparecidos" (secondo i dati ufficiali, poi, quanti furono effettivamente, nessuno lo sa) .

Pinochet riuscì a imporsi nel 1974 come presidente, carica alla quale fu riconfermato nel 1981 per un secondo mandato di otto anni con l'appoggio di molti uomini d'affari, che ne sostenevano il programma economico neoliberista.

Il suo allontanamento dalla presidenza cilena coincise, nel 1988, con un referendum popolare che lui era sicuro di vincere ma che invece lo tradì: riscosse solo un 42% di sì. Rimase al potere fino al marzo 1990, quando lasciò il palazzo presidenziale della Moneda, restando però al comando dell' esercito fino al 1998 e mantenendo la carica di senatore a vita.
Nel 1998 cominciano anche i suoi guai giudiziari e viene arrestato a Londra su mandato di cattura del giudice spagnolo Baltazar Garzon per i crimini commessi durante la dittatura.

Rilasciato per motivi di salute nel 2000, rientra in patria, ma il Congresso cileno gli revoca l'immunità parlamentare. Nel 2002 Pinochet rinuncia alla carica di senatore a vita e nel 2004 la Corte di Santiago gli revoca anche l'immunità di cui gode in quanto ex presidente. Nel 2004 comincia il suo processo per il Piano Condor, il progetto della giunta militare di eliminazione degli oppositori politici.

Lo scorso novembre, infine, Pinochet è stato assegnato agli arresti domiciliari nel quadro di un'altra inchiesta sugli orrori della dittatura: quella sulla Carovana della Morte, uno squadrone della morte che girava il Paese facendo sparire gli oppositori.

La Repubblica (10 dicembre 2006)
Non penso che con questa morte si chiuda una pagina di storia.  La giustizia cilena non ha ancora fatto il suo corso e molti sono i militari impuniti. Pinochet stesso in vita NON HA PAGATO.
Finchè ci saranno famiglie che soffrono per la sparizione di figli/e, padri, madri e parenti la ferita rimarrà aperta, quindi, per sempre.

postato da: smile1510 alle ore 10:55 | link | commenti (6)
categorie: politica, news, dal mondo
giovedì, 07 dicembre 2006

weekend

Nonostante ultimamente non abbia combinato nulla di particolare arrivo a sera che sono distrutta.

La panciona ormai si nota sempre di più. L'emozione che si prova a sentire una piccola vita dentro di me è inimmaginabile. a seconda della provenienza dei calcetti capisco com'è messa e come si sposta, ieri sera ha fatto qualche giro attorno a sè, si deve essere succhiata il pollice, poi deve avere deciso di seguire un po' la musica che c'era nell'aria e ha cominciato a ballare ... durante il giorno poi mi fa compagnia e si fa sentire già di prima mattina! è un piacere appoggiare la mano sulla pancia e accarezzarla, parlarle e considerarla già una creatura che percepisce e intuisce, ci passerei le ore...

Domani si va in terra teutonica per il weekend, a trovare C. e a spendere un po' di soldini ai mercatini di Natale. Devo recuperare tutti i campioncini di tutto quello che mi serve per non superare i 100 ml di liquidi nel bagaglio a mano (si sono inventati un bel business: quello dei prodotti mignon, mica stupidi, eh?!). mi aspetta un bel lavoro per stasera! bleeeeeee....

AUGURO UN BUON WEEKEND A TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


venerdì, 01 dicembre 2006

giornata mondiale contro l'AIDS

Giornata mondiale contro l'AIDS

secondo Bush il modo migliore per prevenire l'AIDS è l'astinenza...

secondo me Bush la sta praticando (l'astinenza) da tanti anni... altrimenti non si spiegherebbero molte cose!

a voi eventuali considerazioni del caso!


postato da: smile1510 alle ore 15:33 | link | commenti (3)
categorie: politica, vita, eventi, considerazioni, dal mondo

Suggerimenti...

Se potete, andate a visitare questa mostra: 

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Henri Cartier-Bresson in mostra a Milano
una retrospettiva dell'"occhio del secolo"

<B>Henri Cartier-Bresson in mostra a Milano<br>una retrospettiva dell'"occhio del secolo"</B>

MILANO - Lo hanno definito l'occhio del secolo. E per Henri Cartier-Bresson l'occhio era la sua inseparabile Leica, comprata giovanissimo dopo un'avventura in Costa D'Avorio e una breve militanza nella pittura nello studio del surrealista André Lhote. Da oggi Milano gli tributa un interessante omaggio con la mostra "Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?" (Forma, P.zza Tito Lucrezio Caro 1, per info: www.formafoto.it) che ospita 200 stampe contemporanee (tra cui alcuni inediti), 50 stampe vintage (originali d'epoca), documenti e disegni originali, film su di lui e altri realizzati da lui.

E poi libri, monografie, storie, ricordi personali, foto di famiglia e oggetti d'arte collezionati dall'autore. Un modo per gettare nuova luce e nuovi contenuti su una vicenda personale e artistica emblematica del Novecento e per rispondere alla domanda: chi era veramente Henri Cartier-Bresson? Il patrimonio di immagini e di contenuti di Cartier-Bresson è enorme e la Fondazione che porta il suo nome, insieme a Magnum Photos, ha messo a punto questa grande mostra retrospettiva realizzata quando l'autore era ancora in vita e quindi sotto la sua diretta supervisione.


Ripercorrendo le tracce e le domande con cui Cartier-Bresson si è confrontato durante la sua esistenza, la mostra propone il ritratto di un uomo che è stato testimone privilegiato dei cambiamenti politici, economici e artistici del ventesimo secolo. Un viaggio attraverso il tempo del fotografo e della sua vita, rintracciando quel che il suo occhio ha catturato e quello che lo ha influenzato in un particolare momento quando, come affermava, si riesce a "mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l'occhio".

da La Repubblica (29 novembre 2006)

Fino al 25 Marzo 2007.


postato da: smile1510 alle ore 09:11 | link | commenti (3)
categorie: viaggi, progetti, fotografia

update

Sto lievitando.

e con questo ho detto tutto.