S: Sofia, dov'è la tosse?
Lei apre la bocca e ci infila il dito entro.
Più chiara di così!!
Adoro il Ruggito del Coniglio, mi accompagna al mattino mentre vengo al lavoro e mi fa ridere, ridere, ridere e mi tiene aggiornata sui fatti del giorno, riveduti e corretti ovviamente nello stile coniglio.
Adoro le loro frecciatine argute e il loro stile d'affrontare gli argomenti più spinosi, vedi Alitalia in qs giorni. Per non palare poi delle novità degli inviati conigli, del santo del giorno e degli interventi dell'attore Ratti.
purtroppo però riesco ad ascoltarli solo fino alle 8.30/8.40.
e pensare che fino a poco tempo fa non li sopportavo! non sopportavo proprio le loro voci... cambiavo direttamente frequenza quando le sentivo!!
insomma chi disprezza...
In Italia non si può fare un passo avanti che subito se ne fanno due indietro.
Due anni fa, grazie al decreto Bersani e al suo tentativo di liberalizzare il mercato su più fronti, spuntarono un po’ come funghi le così dette parafarmacie, punti vendita dove è possibile acquistare con un po’ di sconto i farmaci da banco quali aspirina, tachipirina ecc. insomma tutti i farmaci che non hanno bisogno della prescrizione medica.
Questo ha portato, oltre che ad una leggera diminuzione dei prezzi dei farmaci per effetto della concorrenza tra parafarmacie e le farmacie tradizionali, oltre che ad un risparmio economico per tutti gli italiani, anche la creazione di posti di lavoro.
Ora grazie al ddl Gasparri-Tomassini il governo pensa di riportare sotto il controllo delle farmacie TUTTI i farmaci, costringendo in questo modo le parafarmacie a chiudere, cancellando quindi con un colpo di spugna i progressi fatti fin’ora, per non parlare dei posti di lavoro che ora sarebbero ovviamente a rischio.
La lobby dei farmacisti è più forte che mai.
E tutto questo perché?
Per avere la spiegazione andatevi a leggere il post di Beppe Grillo qui.
Siete pregati di non bestemmiare, anche se la tentazione è forte.
ebbene sì, anche Smile è approdata su Facebook.
perchè, se non si è in Facebook, si è OUT (testuali parole di AC).
ora, a cosa cavolo serva, non lo so.
Dicono che serve per cercare i tuoi amici delle elementari... e a me che me ne frega? io tanti compagni di classe delle elementari li incontro per strada spesso e volentieri. a volte ci salutiamo, a volte no.
Dicono che serve per tenerti in contatto con i tuoi amici lontani. Io di quasi tutti gli amici lontani ho l'indirizzo e-mail. se volessi potrei scrivere un'e-mail, ma non lo faccio, non perchè non voglio sapere come stanno ma perchè sono pigra. ma se solo volessi saprei come mettermi in contatto con loro.
Ho l'impressione che anche questa SUPER novità sia una bolla di sapone.
Quando l'e-mail entrò nella nostra vita sembrava fosse il mezzo grazie al quale ci si poteva tenere SEMPRE in contatto. Facile e veloce. Ma anche per l'e-mail - anche se fa risparmiare il tempo di prendere un foglio di carta, cercare una penna che scriva, trovare la busta adatta, comprare il francobollo, andare fisicamente ad imbucare la lettera in una buca delle lettere - alla fine si è rivelata soggetta alla volontà umana. se non si ha voglia di scrivere non ci sono nè santi nè madonne.
Poi ci fu l'avvento del cellulare. "ci teniamo in contatto per sms, ok?" quante volte l'abbiamo detto??? Io personalmente TANTE.
è vero, io mi tengo in contatto con molte persone tramite sms, le persone però che alla fine vedo e sento nella vita reale. con le quali quindi ho contatti OLTRE l'sms.
perchè contattare una persona che non sento da molto tempo SOLO tramitre un sms ... ecco, preferisco evitarlo. non mi piace. preferisco fare una telefonata. almeno si riallaccia un rapporto in modo meno freddo e banale.
e non dimentichiamo MSN! anche con quello sembrava che la possibilità di perdersi di vista fosse ormai superata. e invece...
e Skype? lo conoscete, giusto? WOW che figata!
La possibilità di stare ore e ore al telefono con l'altra parte del globo a costo ZERO. ma anche in questo caso ci vuole tempo, per stare ore e ore al telefono. e la voglia. quindi anche questa MEGA possibilità di contatto è comunque connessa e subordinata all'umana VOLONTA'.
Ora è trendy essere presenti su Facebook. stiamo a vedere cosa porta.
Per ora Facebook mi sembra una piattaforma di megagossip virtuale, per farci gli stracazzacci degli altri (amici) senza neppure scomodarci di scrivere un misero "ciao come stai, come ti butta" nè alzare la cornetta del telefono.
e nonostante tutta questa tecnologia a portata di mano... nel 2008 ci si perde ancora di vista, si perdono i contatti, non ci si sente anche per anni.
Perchè, dal mio punto di vista, se si vuole rimanere a contatto con una persona bastano una penna e un calamaio.
anche un po' in ritardo ...
udite udite!!
La mia "vicina di casa" Sunflower2006 mi ha gentilmente assegnato questo premio:

Regole:
Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale.
Al ricevimento del premio, bisogna:
1. Scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;
2. Scegliere un minimo di 7 blog che si ritengono brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibire il loro nome e il loro link ed avvisarli che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”.
3. (facoltativo) Esibire la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.
And the winners areeeeeeeeee:
1. BELLOBELLO che mi fa riflettere sui minimi e i massimi delle stranezze umane
2. DUGONGO e i suoi commenti sarcastici
3. ORMALIUM la mamma di due spledide fanciulle e che è quasi architetto!!!
4. BLOOGO che sta finalmente realizzando il suo sogno
5. SLIMMING MOM la mamma con la testa in giù (downunder) "conosciuta da poco"
6. RICONCERONTE e le sue cronache marziane
7. YZMA e le sue poesie in prosa
Segnalo un sito molto interessante
che promuove la lettura ad alta voce ai bimbi in età prescolare (6 mesi - 5 anni).
io ogni tanto ci provo ma non è facile carpire l'attenzione di Sofia!
Oggi apre le porte il FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA, giunto ormai alla 12ma edizione.
La prima volta che ne ho sentito parlare è stato nel 2000 e non ho perso l’occasione per andare a conoscere Marcela Serrano (il suo libro Noi che ci vogliamo così bene è autografato!!!).
Dall’anno successivo per 4 edizioni vi ho partecipato dal di dentro, come volontaria.
Era un onore indossare la maglietta blu.
Non era una passeggiata, affatto, bisognava correre e scarpinare su e giù per Mantova da un evento all’altro, essere puntuali e sorridenti, assicurarsi che tutto fosse pronto per accogliere l’autore, se andava bene si poteva scegliere di partecipare all’evento dello scrittore preferito (oltre che, nei buchi liberi, poter andare a vedere gli eventi che più interessavano).
Così ho visto più volte Beppe Severgnini, mi sono sbellicata dalla risa ascoltando Paco Ignatio Taibo II (i suoi libri purtroppo però non sono all’altezza del personaggio), ho stretto la mano a Lorenzo Licalzi, Zadie Smith, David Lodge, Tiziano Terzani, Nick Horby e Francesco Guccini, Michela Serra e Carlo Lucarelli, e moltissimi altri autori e storici, italiani e stranieri.
Era diventato un appuntamento fisso, anche per vedermi con Ro, volontaria anche lei, conosciuta il primo giorno a Mantova e diventata poi amica.
Con gli anni la fama del Festival si è allargata a macchia d’olio ed è diventato un appuntamento MUST, ma sembrava che la gente fosse più interessata a collezionare eventi dando quindi più importanza alla quantità che alla qualità. Vi era l’assalto alle biglietterie e ai punti informazione.
Questo, per carità, è giusto e va bene, nulla in contrario al fatto che il FESTIVAL sia diventato famoso e che oggi richiami decine di migliaia di lettori, però per me volontaria aveva un po’ perso l’atmosfera famigliare, rilassata e divertente dei primi anni, oltre che tra i volontari anche con gli spettatori. L’aumentare della notorietà è stato proporzionale ad una sempre maggiore organizzazione ed efficienza con una conseguente perdita di quel certo che che mi faceva amare il Festival. Non mi sentivo più coinvolta, non lo sentivo più MIO, ecco.
Così ho deciso di abbandonare.
Nel 2006 io e Ro ci siamo trovate a Mantova come spettatrici, per nulla pentite della scelta fatta. L’importante era vedersi, Mantova e il festival fungevano solo da scenario.
L’anno scorso ho letto del festival solo di striscio, avevo altro a cui pensare, ero assorbita completamente da Sofia.
Oggi ho letto il programma di quest’anno e … ho scoperto che mi manca.
Moltissimi sono gli eventi a cui mi piacerebbe partecipare, per primo l’incontro con Pino Cacucci. Molti sono gli scrittori africani e medio-orientali interessanti e curiosi.
Purtroppo se è bel tempo andrò ad usufruire del buono-weekend che mi hanno rilasciato a giugno, ma se il tempo è incerto sicuramente ci vedrete a Mantova. Se vedete una bimba dagli occhioni azzurri che si arrampica dappertutto… beh, dietro a lei ci sono sicuramente IO!
non guardo più i telegiornali. mi hanno stufato e mi annoiano a morte.
anzi, sono più le volte che mi incazzo ad ascoltarli quindi tanto vale salvaguardare il mio fegato e trovarmi un'altra fonte d'informazione.
se mi date qualche dritta ringrazio!!