posso dire una cosa?
io di questa fase del NO! - conosciuta anche come i terrible twos - mi sono già stufata.
posso riavere la mia bimba bella e dolce e simpatica e ubbidiente?
lo so che questa affermazione non fa molto mammabravaebuonaepazienteecomprensiva, ma trovarsi con una bimba vivace e attiva che vuole fare solo quello che vuole lei altrimenti sono pianti e urla e botte quando si ha la testa che scoppia, il naso che cola e gli occhi lattiginosi, metterebbe a dura prova anche un santo.
Dopo averle urlato di STARE BUONA mi sono sentita una cacchina verde. Mi sono vergognata e le ho chiesto scusa, infinitamente scusa.
Non sono la mamma perfetta, non lo sarò mai e non voglio esserla, che noia che barba, ma essendo cresciuta in un famiglia che "urla", io non voglio fare lo stesso con mia figlia (ALMENO CI PROVO).
Insomma visto che questi terribile twos sono davanti ai miei occhi ed essendo un terreno piuttosto sconosciuto devo imparare ad affrontarli. Così vagando per la rete ieri sera mi sono imbattuta sul sito del DR.Greene che in questo post e in questo dà dei consigli utili su come sopravvivere a questa "prima adolescenza" (come chiama lui questa fase).
Dr. Greene afferma che questo è un perodo in cui i bimbi vogliono fare le LORO scelte e noi genitori dobbiamo accompagnarli in questo percorso. Il bimbo in questa fase si sente frustrato se si trova solo a subire dei comandi che non hanno delle opzioni, quindi, dice Greene, la soluzione migliori è dare, se possibile, delle alternative (vuoi la mela o la banana?). A volte potrà capitare di preparare proprio il piatto chiesto dal figlio e che questi lo rifiuti. Normale, secondo Greene, il bambino in questa fase non va d'accordo neppure con se stesso.
mi sa che mi devo armare di tanta, tantissima pazienza, ma, sarà che sto da cani e vorrei solo un letto in questo momento, mi sembra che la mia pazienza sia già quasi esaurita...
Ieri sono arrivata dalla pediatra semi-disperata.
Sofia ha tossito in continuazione per TUTTO il giorno. Allora le ho detto "Basta sciroppo omeopatico, mi dia un medicinale che le faccia andar via la tosse, non ne posso più".
A casa, ieri sera, mi sono sentita una "traditrice".
Oggi ho scoperto il blog di Chiara Nocentini, illustratrice di libri per bambini.
Andatelo a visitare, anche il suo sito, merita veramente.
Inutile dire che è stato un weekend all'insegna dello home (not too) sweet (but ILL) home.
la febbre di Sofia venerdì pomeriggio è arrivata ai 39.6. era paonazza e bollente e io ho preso un bel po' di paura. Per fortuna la tachipirina l'ha abbassata, ma a tutt'oggi non sta ancora bene. è palliduccia e ha delle occhiaie rosso-bluastre da far paura.
quanto manca all'estate?
lo sapevo, lo sapevo.
ecco che appena l'ho scritto mi sono chiamata quella che romperà l'idillio: la bronchite.
ieri mattina quando l'ho presa in braccio mi sembrava un po' caldina. ho misurato la febbre: 37,5.
rimisurata dopo mezz'ora: 36.8.
Decido di portarla al nido, forse è stato un riscaldo momentaneo.
A mezzogiorno il nido mi chiama: Sofia ha la febbre. Nel pomeriggio arriva ai 38.6. Alla sera idem. Stanotte l'ha passata (e noi con lei) a sfumature di bianco. e la tosse, catarrosa, ha raggiunto il suo apice. (la tosse, per dover di cronaca, ce l'ha da circa 1 mese, nè aerosol cortisonico, nè sciroppo di lumaca, nè miele, nè cremine varie al timo l'hanno sconfitta).
ora, non è il problema la febbre, non è neppure la tosse, prese in sè e per sè.
il problema che mi angoscia, visto l'inverno scorso, è che passerà tutto l'inverno così, me lo sento: sarà un balletto tra una tosse e un raffreddore e un'intestinale e una febbre, sempre sperando che non sopraggiunga qualcosa di più grave.
che palle. siamo appena ad ottobre, considerando che dall'ultima tosse è guarita a metà luglio (TRE MESI FA) sono autorizzata a disperarmi pensando ai mesi che mi aspettano?
Se esattamente due mesi fa mi aveste chiesto "come va lo svezzamento di Sofia?" vi avrei guardato male.
Due mesi fa eravamo in vacanza a Minorca e Sofia si è nutrita per una settimana quasi esclusivamente di patatine fritte. Ero sul disperato - e sono riuscita vagamente a capire e a mettermi nei panni delle mamme di bimbi inappetenti.
I primi due giorni ha mangiato il minestrone poi ha cominciato a rifiutarlo categoricamente. Tutto quello che le presentavo neppure lo assaggiava. Però indicava sempre il vassoio delle patatine fritte, appunto.
Tanti cominciano a dare da mangiare ai propri figli "quello che mangiamo noi" allo scoccare dell'anno d'età. Io no, non me la sono sentita. Sofia mangiava molto volentieri il suo pappone (passato di verdure con pastina e carne o pesce sminuzzato), l'unica cosa che mangiava separata era il prosciutto cotto. Quando ogni tanto tentavo di darle la carne o il pesce a pezzettini si rifiutava di mangiare. La pastasciutta poi, non ne parliamo. Il piatto non lo voleva neppure vedere, se non mi sbrigavo a toglierlo dal vassoio del seggiolone mi trovavo pastasciutta sparsa sul pavimento. Quindi sono arrivata ad agosto (sofia aveva 16 mesi) che le preparavo ancora questo benedetto passato di verdure con varie ed eventuali. Più di qualche amica mi guardava storto e mi diceva che dovevo insistere, facendomi sentire “colpevole” del fatto che a mia figlia il cibo sul nostro piatto non suscitava nessun interesse. Io rispondevo che non vedevo il motivo per forzarla, e ripetevo quello che mi diceva la mia pediatra “ha tutta la vita per mangiare le lasagne!!”.
Ma quello che mi angustiava a Minorca era il fatto che non voleva più mangiare neppure il pappone, il suo adorato pappone.
E ora? - mi chiedevo – se non mangia il resto e non mangia più questo… che mangia??
Preciso che Sofia è proprio magrolina, uno scricciolo. A tutt’oggi non pesa neppure
Ebbene, ritornati a casa Sofia non solo ha pian piano ricominciato a mangiare il solito passato di verdure, ma ha anche dimostrato interesse per il cibo sulla tavola, tanto che ora mangia tutto quello che mangiamo noi, compresa la soppressa, il salame, la polenta con i funghi, le tagliatelle con il ragù, il pesto, l’insalata, la rucola, la salsiccia piccante. Per non parlare del fatto che adora i piselli, le zucchine alla piastra, il pesce (sia fresco che bastoncini findus) e il pollo allo spiedo, l’uva, le pesche noci e i melograni.
Per i dolci poi ha preso dalla mamma. Arriva con uno sguardo birichino e la linguetta fuori di lato per assaggiare (avete presente Fantozzi!?! ecco.), pretende poi d’avere un cucchiaino per fare un affondo più sostanzioso di quello che le do io.
Insomma, sul fronte pappa le cose vanno più che bene, speriamo solo non arrivino i terribile two a rovinare questo idillio!