
Segnalo una nuova iniziativa di panzallaria: www.mammablogger.net
è un sito dedicato al fenomeno delle mamme blogger italiane, che raccoglie e rimanda ai diversi blog a seconda dell'argomento trattato. Ovviamente la sfera è quella della genitorialità con annessi e connessi: le difficoltà, i dubbi su nanna, svezzamento, pappa, spannolinamento, mamme e carriera ecc.
Belle ed interessanti sono le interviste a mamme e papà blogger e gli editoriali.
Andate a visitarlo!!!
(io non sono ancora riuscita a mettere il banner sulla colonna di sx... qualcuno mi aiuta???)
svegliarsi con la neve che cade fitta fitta sarebbe romanticissimo se fosse la vigilia di Natale, se fosse sabato e puoi permetterti di rimanere barricata in casa al calduccio per tutto il weekend. sarebbe anche romatico se fossi in montagna e non aspetti altro che nevichi per fare poi una passeggiata e fare un bel pupazzo di neve.
svegliarsi con la neve il lunedì mattina, quando si deve portare la Puffetta all'asilo, recarsi al lavoro dovendo percorrere circa 25 km in macchina e sapendo che poi il pomeriggio si deve andare in Austria...
beh può essere traumatico nonchè una gran rottura di PALLE (NON DI NEVE!!)

dico solo per fortuna è venerdì.
per fortuna fra un po' finisce questa settimana lavorativa.
per fortuna esiste il weekend.
e io questo weekend voglio DORMIRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
BUON WEEKEND A TUTTI!!!!!!!
se una gioranta è iniziata male...
non temere
può sempre andar peggio
(tipo che ti venga un malefico mal di pancia visto che sei vestita un po' troppo leggera, o che al lavoro non si rendano conto che oggi è venerdì e che magari, vista com'è andata la settimana, oggi, in via eccezionale, vorresti rispettare l'orario lavorativo e uscire alle 15, ma che visti i vari ed eventuali sarà già una grazia se uscirai alle 16).
Sulla via per il lavoro smile pensava alla giornata e al suo svolgimento, lavoro, spesa, Sofia, andare a trovare un’amica che ha una batuffola di 1 mese, serata in pizzeria con amiche. Pensava che porca puzzola quanto traffico, e tu, deficiente non potevi mettere la freccia? È per colpa di questi dementi al volante che poi succedono gli incidenti, ne ho visti due solo ieri all’uscita dal lavoro, due in 2 ore, checazzo.
Improvvisamente smile si rende conto d’essere più leggera. Ziobilly, si è dimenticata di mettersi la giacca. Ha addosso il giubbotto e una maglietta fina. Ma la giacca, quella l’ha lasciata sul servomuto a casa.
Per una frazione di secondo viene colta da malore. Si guarda la gambe, pfui, indossa i jeans.
Per una frazione di secondo smile ha avuto il timore d’indossare ancora i pantaloni del pigiama.
Dopo una notte passata a fare la spola tra il lettone e il lettino e la fretta di prepararsi e preparare
Con queste premesse la giornata non può che migliorare (almeno si spera).
una volta quando ero un po' giù andavo a fare shopping per me.
ora quando sono un po' giù vado a fare shopping per SOFIA!! ma vaaà??
il risultato è che lei ha l'armadio abbastanza pieno e ricco di vestiti e io ho solo quelle 4 cosuccie che girano... 
Basta basta basta, non ne posso più.
Il mio fegato non reggerà a lungo, la cistifellea mi sta supplicando di stare calma e la mia produzione di bile sta raggiungendo i massimi storici.
Lo psiconano si sente perseguitato dalla giustizia rossa, si sente dileggiato da tutti i programmi RAI, dietro a tutte le proteste di piazza, che siano per la riforma della scuola o per i casini Alitalia, c’è l’opposizione che fomenta (magari!) e poi accusa
Poi, poverino, fa le battute, che nessuno capisce perché siamo tutti imbecilli.
Dulcis in fundo manda il messaggio ad Obama che lui è pronto a dargli consigli vista l’età e la sua esperienza… cosa!?!?!? Obama potrebbe insegnargli un po’ di cosette e non il contrario.
Sono stanca, veramente.
Ieri infine danno la notizia che Grillo non ha raccolto le firme necessarie per fare il referendum sull’informazione.
Un’altra cosa: sapete che l’azienda italiana più in attivo è
Certo che stiamo proprio nella MERDA, NOI ITALIANI.
La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.
G. Carducci
la giornata uggiosa che ti invita a stare sotto le coperte con una tazza di cioccolata in mano
sarà che ieri in ufficio è successa una cosa che mi pesa dentro e non sono capace a scrollarmela di dosso
sarà che oggi a pranzo ho mangiato il solito sfigatissimo panino
sarà che vorrei che il telefono smettesse di squillare e se non fosse vorrei avere la possibilità di mandare tutti a quel paese
sarà che la moda di quest'inverno non riesco a farmela piacere
sarà che a casa ho una montagna, ma proprio una montagna, di panni da stirare che mi aspetta
sarà che stasera ho una riunione a cui non ho proprio palle d'andare ma lo faccio per un'amica
sarà che oggi sono un po' così
ma oggi è proprio una giornata di merda
Da una settimana a questa parte il momento della nanna è diventato una lotta.
Sofia si è sempre addormentata nel suo lettino, da quando ha smesso di addormentarsi alla tetta ho cercato di instaurare un rituale che la facesse addormentare, se non DA SOLA, almeno nel suo letto.
All’inizio, aveva circa 6/7 mesi, non c’era niente da fare, piangeva disperata. Allora ho cominciato ad addormentarla seduta vicino al suo lettino accarezzandola e cantando la ninna nanna (non la classica ninna nanna ninna oh, ma la canzone di Elisa e Ligabue Gli ostacoli del cuore, che lei adora, la mia performance, poi, è uguale, eh!). Da qui a metterla nel lettino il passo è stato breve e indolore.
Che poi durante la notte, per un motivo o per l’altro, finisse nel lettone di mamma e papà, questa è un’altra storia. La fase dell’addormentarsi è sempre stata tranquilla e senza grandi problemi.
Da una settimana quando dico nanna, Sofia si dirige verso la camera matrimoniale. Felice si arrampica sul lettone e si mette nel mezzo.
Ora, se le dico con tono deciso NO, questo non è il tuo letto, apriti cielo. Scendono fulmini e saette.
Se le parlo con calma e cerco di convincerla che il suo lettino piange se lei non va lì a dormire non ottengo nessun risultato. Si rifiuta categoricamente d’addormentarsi nel suo lettino.
Quindi è una lotta.
Se la metto dentro al lettino e lei tende le braccia per essere presa in braccio e uscire. Se le parlo con calma e lei si divincola. La cullo tra le braccia, chiude gli occhi, sembra stia dormendo ma non appena l’appoggio sul letto ricomincia a piangere e cerca di farmi compassione con i suoi occhioni azzurri.
Sembra proprio che abbia paura d’addormentarsi, ma che sia una fase di cui io non sono a conoscenza?
Insomma, HABEMUS GRANDISSIMO PROBLEMA. Argh!