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Utente: smile1510
"Bisogna avere ancora un caos dentro di sè per partorire una stella danzante." Così parlò Zarathustra, Prologo 5

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martedì, 28 aprile 2009

low-cost del CAVOLO!

Fino a 2 anni fa sono riuscita a viaggiare decisamente low cost.

Una volta ho volato in Germania spendendo 30 euro andata e ritorno tasse incluse. Un'altra volta a Parigi con 60 EURO tutto incluso.

Al massimo comunque spendevo sui 100 Euro.

Ora me ne chiedono come minimo 200 se non anche 250 / 300 a testa. E bisogna tenere presente che Sofia, avendo compiuto i 2 anni, paga quasi tariffa intera.

mi sa che devo ri-indirizzare le mete dei miei prossimi weekend.

sigh.  


postato da: smile1510 alle ore 11:50 | link | commenti (11)
categorie: viaggi, considerazioni, incazzature
venerdì, 24 aprile 2009

HARD TIMES

E’ proprio vero.

 

Quando il bambino è piccolo si deve provvedere ai suoi bisogni primari: dargli da mangiare, tenerlo pulito, fargli fare la nanna. (coccolarlo fa bene al bambino ma non è un bisogno primario).

 

Quando cresce ti senti la responsabilità di dargli un’educazione, che lo faccia crescere oltre che forte e sano, possibilmente felice, sicuro di sé, onesto, educato, curioso, intelligente (l'intelligenza è un dono che però può essere sviluppato) e chi più ne ha più ne metta a seconda dei nostri principi.

Ma a volte la nostra idea di educazione si scontra con quella delle altre persone a cui il bambino viene poi affidato. Perché, se in questo caso sono i nonni, è risaputo universalmente che i nonni lasciano fare ai nipoti tutto quello che i genitori tendenzialmente negano.

 

E qui cominciano i conflitti.

 

Già, perché se tutto il giorno il bambino dai nonni è stato un angelo, a casa tira fuori il peggio del peggio di sé. Se poi siamo in fase terrible twos moltiplichiamo tutto al quadrato.

 

Ne avevo letto e ne avevo sentito parlare, il fatto è idillicamente pensavo che questo non mi sarebbe mai capitato e invece …

 

Quando sei a casa, di sera, stanche dalla giornata (stanca lei ma anche stanca tu) e per ogni qualsiasi cavolata si genera uno scontro degno di Waterloo… beh parliamone.

E poi, se già il tempo è di quello che staresti sotto le coperte, se il periodo in sé non è dei migliori, se questa piccola duenne tiranneggia spavalda di qua e di là e ad ogni accenno di NO scatena le sue ire con pugni e calci (si vabbè direte voi, che calci e che pugni può tirare una nana?!? si, vabbè, dico io, provate e stenderla sul fasciatoio e provate a beccarvi i calci in pancia e poi ritornate da me) e poi si mette a piangere sconsolata chiamando in suo soccorso il noonnoooooo, beh tutto ciò può essere alquanto destabilizzante per una mamma alle prime armi, la quale se è già predisposta di suo alle seghe mentali mette in discussione tutto il suo essere mamma.

 

Esiste un manuale di sopravvivenza a questi periodi? THANKS!  


giovedì, 23 aprile 2009

IN VIAGGIO CON STANLEY

Stanley è un "bambino" a cui è successo un incidente, gli è caduto addosso una bacheca e lui si è diventato piatto. Ma non tutto il male vien per nuocere!

Mammagiramondo ha lanciato una bellissima iniziativa che potete leggere in questo post.

L'idea è di fare viaggiare Stanley per il mondo e attraverso i suoi occhi fare scoprire i posti in cui viviamo.

Che ne dite?

Su, correte a partecipare!!!!!!


postato da: smile1510 alle ore 21:40 | link | commenti (1)
categorie: link, blog, bacheca annunci, mamme blogger
mercoledì, 22 aprile 2009

EARTH DAY 2009

Cara Terra,

come stai?

ti starai dicendo che noi umani ci ricordiamo di te una volta l'anno e per 364 giorni ti bistrattiamo. Hai ragione, e in quanto essere umano me  ne vergogno.

Però devo dire che c'è un numero sempre più alto di persone che sta cominciando a vivere in modo più consapevole e che ci tiene a te trasmettendo ai propri figli l'amore e il rispetto per il nostro pianeta e questo forse dà una speranza che le generazioni future si comportino in modo diverso da come noi abbiamo fatto fin'ora.

Il fatto è che non è facile abbandonare abitudini radicate come possedere auto che consumano un botto, usare detersivi ad alto contenuto chimico ma che più bianco non ce n'è o il bello di buttare tutto assieme allegramente nel stesso bidone della spazzatura. per non parlare di cose più grandi di me come voler far passare il nucleare come l'unica strada percorribile in alternativa al petrolio o i pochi controlli che si fanno alle industrie che versano milioni di sostanze chimiche nei mari e nei fiumi. mi fermo qui.

Cara Terra, l'unica cosa che ti chiedo è di tener duro. spero arrivi presto il momento in cui il tuo benessere diventi l'obiettivo di tutti e non di una minoranza.

Con tanto affetto

Smile

 


postato da: smile1510 alle ore 14:25 | link | commenti (4)
categorie: politica, ambiente, vita, considerazioni, ecologia, dal mondo, educazione

ma i ricci sono eleganti?

Sto leggendo a fatica L’eleganza del riccio.

Me l’ha prestato un’amica, entusiasta.

Io non sono ancora riuscita a trovare il punto che mi faccia appassionare a questa storia di una portinaia che fa credere d’essere una semplice portinaia e invece legge da Marx a Kant passando per gli autori russi e di una ragazzina intelligentissima (ma che non lo fa vedere agli altri) che sta meditando il suicidio.

Mah.

È che non mi piace abbandonare i libri.

 

Secondo voi ne vale veramente la pena continuare?


postato da: smile1510 alle ore 13:35 | link | commenti (8)
categorie: libri, letteratura, recensioni ignoranti
martedì, 21 aprile 2009

BLOG, ovvero come farne una professione

COPIO E INCOLLO DA REPUBBLICA DI OGGI

Secondo il Wall Street Journal hanno superato categorie come pompieri e baristi
Su 2 milioni, 1,7 ne ricavano reddito e per oltre 400.000 è il primo lavoro

Professione blogger, l'anno del boom
guadagnare con un post online

dal nostro inviato ALBERTO FLORES D'ARCAIS

Professione blogger, l'anno del boom guadagnare con un post online

Arianna Huffington, tra i più famosi blogger americani

NEW YORK - Professione blogger. Che negli ultimi due-tre anni ci fosse stato il boom era risaputo, ma che in America la categoria di chi si guadagna da vivere "postando" online fosse più numerosa dei programmatori di computer, dei pompieri o dei baristi (tanto per citare molto diversi tra loro) e alla pari con gli avvocati - anche se questi ultimi guadagnano sicuramente di più - nessuno lo immaginava.

Lo ha scoperto il Wall Street Journal che in un articolo (sul sito online) - mettendo insieme gli studi, le analisi e le statistiche disponibili - è arrivato al sorprendente risultato. Tra gli oltre 20 milioni di blogger presi in esame in America (tutti quelli che lo fanno per passione, per informare, per gioco o per qualsiasi altro motivo) ce ne sono 1,7 milioni che ci guadagnano sopra. E per 452mila di costoro quei soldi sono la prima fonte di stipendio.

"Siamo diventati la nazione più noisily ostinated (traducendo alla lettera "rumorosamente ostinata nelle opinioni") sulla faccia della terra", ironizza il Wsj. Arrivando ad ipotizzare che nella "Information Age", l'era dell'informazione, che ha prodotto così tante nuove professioni, il blogging potrebbe essere quella che avrà il maggiore impatto e le maggiori conseguenze "sulla nostra cultura". Se i giornalisti erano "il quarto potere, i blogger stanno diventando il quinto".

Un'attività iniziata come "forum di discussione" sulla politica e le nuove tecnologie si è allargata rapidamente a tutti i campi immaginabili della vita, "dalla maternità alla sanità, dalle arti alla moda, fino alla odontoiatria". Quello che era iniziato "come un hobby o uno sbocco per volontari" sta diventando un "big business" per i nuovi siti emergenti, per le società che da questi vengono giudicate e per tutti coloro che lavorano "in questa nuova industria".

Viene anche fornito l'identikit del blogger. Molto istruiti (tre quarti sono laureati in un college), la maggioranza bianchi che guadagnano sopra la media. Un giovane americano su tre fa il "blogger" (nel senso più esteso) e tra questi chi ci guadagna per vivere è il due per cento. In che modo? Secondo i calcoli del Wsj con centomila visitatori unici al mese un sito può guadagnare 75mila dollari all'anno. Per un buon "post" i blogger possono prendere da 75 a 200 dollari, qualcuno può fare addirittura lo 'spokeblogger', pagato dai pubblicitari per "bloggare" un prodotto.

Considerato che è un lavoro che non prevede spese di trasporti, che ha costi iniziali bassi (ma un orario tra le 50 e le 60 ore settimanali) è naturale che attiri tantissimi giovani. I professionisti, quelli che sono assunti e lavorano per una società, sono pagati tra i 45mila e i 90mila dollari l'anno, una piccola percentuale raggiunge anche i 200mila.

Mentre il numero dei blogger cresce, il numero dei professionisti dell'informazione tradizionale diminuisce significativamente. Solo a Washington - la città più "blogged" d'America e forse del mondo - rispetto a pochi anni fa è diminuito del 79 per cento il numero dei giornalisti che lavorano nei tradizionali giornali di carta. Del resto i siti online al top della graduatoria già oggi hanno introiti considerevoli e a un certo punto "non ci sono dubbi che l'Huffington Post varrà più del Washington Post".

(21 aprile 2009)

VABBE', E IN ITALIA???  A QUANDO?


postato da: smile1510 alle ore 14:55 | link | commenti (2)
categorie: news, blog, dal mondo, informazione
lunedì, 20 aprile 2009

last days

È stato un altro ennesimo weekend casalingo.

 

Quando sono tornata a casa dal lavoro giovedì ho trovato Sofia con la febbre a  39,5 ° quindi venerdì sono stata a casa dal lavoro. Per fortuna quando la tachipirina fa effetto lei torna la bimba tranquilla e vivace di quasi sempre quindi venerdì invece di riposarmi mi sono dedicata a cambio armadio, stiratura e tante altre cose lasciate in sospeso in casa.

 

Ieri però ci siamo concessi un pranzo dai nonni, primo era il compleanno di mia mamma e secondo c’erano come ospiti un amico che abita in Australia e sua figlia Emy di 10 anni. Emy e Sofia si sono capite subito e hanno giocato ore assieme. Quando siamo andati via E. aveva le lacrime agli occhi. E anche Sofia era dispiaciuta, solo che lei aveva tanto di quel sonno che alla fine le importava solo tornare a casa.

 

Solo ieri sera ho realizzato un nuovo quadretto, questa volta farina del mio sacchettino. Sembro o no figlia illeggittima di Van Gogh??

 

quadretto fiori


postato da: smile1510 alle ore 23:53 | link | commenti (6)
categorie: salute, me stessa, vita da mamma, sofia, lunedì, handmade works
giovedì, 16 aprile 2009

ultimi lavori

uova di Pasqua in feltro

 

orsetti


postato da: smile1510 alle ore 23:17 | link | commenti (7)
categorie: handmade works
mercoledì, 15 aprile 2009

apatia

l'ho cercata sotto la scrivania e dentro i cassetti, sotto le scartoffie e dentro il frigo, persino sopra gli armadi e tra i vasi di fiori.

non c'è.

la mia voglia di fare è sparita. volatilizzata.

se la trovate avvertitemi.  

mi sento scarica e svuotata.

in una parola: APATICA.

e con questo mi scuso dell'assenza e rimando a momenti migliori.

 


postato da: smile1510 alle ore 12:25 | link | commenti (6)
categorie: vita, quotidianamente, me stessa
giovedì, 09 aprile 2009

tristezza

Sono giorni scanditi dai numeri delle vittime che cresce inesorabilmente giorno dopo giorno.

 

Ieri sera sono andata a letto con una piccolissima speranza che trovassero almeno un altro dei 4 studenti ancora in vita sotto le macerie e invece questa mattina apprendo che sono stati si trovati, ma non vivi.

 

16 sono i bambini morti.

Tantissimi i bambini sfollati.

 

Non riesco a smettere di pensarci.

 

Sofia ha avuto gli incubi per una notte intera perché ha trovato della cacca di cane sui giochi del parco, che incubi avranno quei bambini? Ma riusciranno a dormire?

 

E poi mi sale la rabbia quando si sentono parlare gli esperti che affermano che gli edifici non erano anti-sismici, edifici relativamente recenti che si sono sbriciolati come i biscotti.

 

Negli ultimi anni le procedure per costruire sono state snellite dalle così dette auto-certificazioni. Ma chi dice che è stato certificato il VERO e non il FALSO? Si obbietta che non si può controllare il controllore, che in altri stati (CanadA, USA) con una semplice autocertificazione si costruiscono grattaceli, la persona prende su di sé la RESPONSABILITA’ dell’edificio, se succede qualcosa NE RISPONDE PERSONALMENTE.

 

Qui sta il problema. Qui sta il punto.

In Italia non vi la certezza della pena. Se una persona sbaglia non necessariamente viene punita con una pena adeguata. Magari si avvia un processo che andrà avanti per anni e che poi cadrà in prescrizione.

Spesso e volentieri non si sa neppure chi sono i responsabili. Non si trovano le carte, le persone si volatilizzano.

  

L’UNICA CERTEZZA CHE ABBIAMO IN ITALIA E’ LA PRESA PER I FONDELLI DA PARTE DEGLI ORGANI CHE HANNO IN MANO LA NOSTRA SICUREZZA E DI CONSEGUENZA LA NOSTRA VITA.

 

Io mi ritengo fortunata perché non vivo in una zona propriamente sismica ma se lo fossi andrei a scuola di mia figlia e pretenderei di vedere il certificato che l’edificio è antisismico, e lo pretenderei da tutte le scuole che frequenterà negli anni futuri. Pretenderei di vedere il certificato anche per la casa in cui vivo. Insomma romperei un po’ i coglioni.

Forse se tutti facciamo capire che non siamo delle pedine ma persone allora anche quest’Italia si metterà al passo con il presente.


postato da: smile1510 alle ore 12:05 | link | commenti (13)
categorie: vita, news, considerazioni, dal mondo, incazzature, informazione