Sono, siamo tornate.
Da un weekend prima al mare e poi ospiti di un'amica che, a parte due incontri di 10 minuti, non vedevo da tanto, troppo tempo.
ho riscoperto quanto è bello stare con un'amica tutto il giorno e condividere la quotidianità: apparecchiare e sparecchiare la tavola, parlare del più e del meno ma anche di cose intime e importanti, darsi il buongiorno e dirsi la buonanotte, fare il turno per la doccia, guardare la tele sedute in divano, sbirciare ibs e darsi consigli di lettura, vedere le proprie bimbe giocare assieme (e anche litigare! quasi come sorelle).
tutto questo e molto di più.
Grazie L. per avermi aperto le porte della tua casa.
Ieri poi siamo tornate in treno. la prima volta in treno di Sofia. All'inizio per lei è stato un trauma, gridava e piangeva a squarciagola "NO OLLLO TENO, NOOOOOO TENO, NNNNOOOO". Si è addormentata dopo 2 minuti. Poi ha un po' apprezzato l'esperienza, si guardava intorno, guardava fuori dal finestrino, ma si può anche da non rifare per ora.
Ora siamo immersi nei preparativi.
Sabato si parte. Destinazione: PROVENZA!!!! in camper, ovviamente.
e qualcosa in più.
è il numero di visitatori del blog.
Un blog nato ormai 4 anni fa e che è cresciuto con me. che mi ha seguito nelle mie passioni, nei miei cambi di direzione, che si è fermato un po' con la nascita di Sofia ma che poi è ridecollato. un blog che non ha un tema principale, che non parla solo di Sofia, che non parla solo di mammitudine e affini, ma ha mille sfaccettature, proprio come me. che mi avventuro in questo e in quello. che mi piace approfondire sia una cosa che l'altra. ( e poi mi esaurisco!)
Vorrei ringraziare tutti quelli che vengono a trovarmi e si intrattengono fra queste pagine.
Voglio ringraziare le vecchie e affezionate amiche e anche le nuove delle ultime settimane, i visitatori casuali e saltuari, quelli che capitando qui per caso trovano un motivo per ritornarci.
Ringrazio anche chi mi legge in silenzio, sperando di non sembrare troppo sconclusionata! :-)
Chi è arrivato qui seguendo le tracce Montessori o Steiner sappia che sono appena all'inizio e a parte leggere non ho ancora messo in pratica nulla di nuovo (c'è anche da dire che l'estate non è forse il periodo migliore per iniziare qualsiasi attività, visto che si passa più tempo fuori che in casa. però si osservano i fiori e le piante, le nuvole e il cielo e questo fa sempre bene!).
Chi è arrivato qui invece grazie a Nikon, photoshop o quant'altro per ora, purtroppo, ho lasciato un po' in disparte la cosa. Sono una e non trina, e il tempo è quello che è, vi(tenete presente che sto organizzando un viaggio itinerante di 15 gg in camper che soddisfi esigenze di adulti e bambini e ciò mi assorbe i ritagli dei ritagli di tempo!)
insomma, ringraziandovi di nuovo tutti vi auguro anche buona notte!

Ho ricevuto un pacco, atteso ma anche inaspettato. Inaspettato perchè mai avrei pensato che le poste italiane me lo avrebbero recapitato così velocemente. E' stata dunque una bellissima sorpresa.
Grazie Mammagiramondo, per avermi pensato durante il tuo viaggio in Provenza e aver raccolto così tanto materiale.
Grazie per aver trovato il tempo di spedirmelo e di scrivere una lettera così bella.
Te lo dice una persona che nella sua vita lettere ne ha scritte a vagoni ma che ultimamente ha perso questa bella abitudine, vuoi per un motivo vuoi per un altro, e quindi apprezza ancora di più il gesto.
GRAZIE!! sei proprio una persona speciale!
Smile ha conosciuto la collega M. quando S. entrò in azienda 7 anni fa.
Smile non potè avere fortuna maggiore a trovare una collega del genere: sempre pronta ad aiutare, a spiegare e a collaborare nonchè simpatica.
La collega M. divenne pian piano un'amica, compagna di notti brave in discoteca, compagna di viaggi e weekend, di confidenze e spritz.
La collega M. è over 35 but under 40 e quando la conobbe l'intenzione di metter su famiglia era lontana da lei quanto l'Australia dall'Italia. Aveva una vita molto movimentata e ricca d'impegni mondani ai quali mai e poi mai avrebbe rinunciato.
Poi conobbe A., la passione scoppiò, e non appena balenò in lei il lumicino di magari, si, un bimbo di potrebbe fare, in futuro però... non fece in tempo a fare sua questa nuova idea che era già in dolce attesa.
Ovviamente questo la sconvolse all'inizio, ma non cambiò la sua vita di una virgola. Continuò a bere vino e birra (e fin qui niente di male), a fumare (ha ridotto di un po' la quantità di nicotina giornaliera), a fare sport, ad uscire con amici e ad avere i mille impegni di sempre, sempre di corsa, sempre di fretta.
le innumerevoli visite e i numerosissimi esami per lei erano una perdita di tempo, due palle grandi come una casa.
Quello che a una futura mamma suscita normalmente occhioni gonfi dall’emozione (vedi calcetti), trepidazione, ansia (starà bene?!) lei lo affrontava con piglio energico e distaccato, bizzarro e inusuale.
Nell'ambito lavorativo aveva già deciso di lavorare fino all'ottavo mese. e di rimanere a casa per i 5 mesi obbligatori per legge.
Ma tant'è, ognuno fa le cose come vuole e se la sente.
A volte però si fanno i conti senza l'oste. E' il destino a mettere a soqquadro le nostre certezze, i nostri programmi e le nostre convinzioni.
Già dall'ultima visita la ginecologa l'aveva avvertita di diminuire le corse e gli affanni e riposarsi di più. Non avedendola però minacciata di metterla a casa la collega M. ha continuato ad andare ad aquagym, a fare massaggi, a lavorare anche di più, a non riuscire a dire di no a tanti impegni superflui.
le ammonizioni di Smile, della collega T. e N. entravano da un'orecchio ed entravano dall'altro.
Finchè la ginecologa dell'ASL l'altro, interpellata per dare il suo consenso a continuare l'attività lavorativa per tutto l'ottavo mese, non l'ha guardata negli occhi dicendole che lei non solo non avrebbe lavorato l'ottavo mese ma anzi la metteva in maternità anticipata a rischio da subito.
ecco.
una futura mamma normale avrebbe accettato il verdetto senza scomporsi, solamente preoccupata a stare più calma e tranquilla possibile per salvaguardare l'incolumità del bimbo.
la collega M. no. lei ha fatto il tragitto ALS azienda in lacrime. ha versato fiumi di lacrime davanti ai colleghi. perchè lei non voleva stare a casa, cosa ci sta a fare a casa? e poi non poteva lasciare nella merda i colleghi.
nella sua mente, che è tutta da studiare, ha addirittura pensato che, ok, si, sta a casa per queste settimane di malattia, ma poi sarebbe venuta al lavoro magari per 2/3 ore ogni tanto, senza impegno...
Per fortuna qualcuno dall'alto l'ha intimata di non farsi più vedere al lavoro se non con il bimbo in braccio.
buona fortuna cara M., speriamo solo che il tuo bimbo abbia più sale in zucca della mamma!
ieri sera l'ho passata a chiacchiere e confidenze con la PUPA!
che bello raccontarsi i rispettivi cambiamenti e vedere nei nostri occhi la felicità reciproca. quante cose sono cambiate da quando ci siamo conosciute un anno fa! Abbiamo passato alti e bassi, momenti di gioia alternati a quelli di depressione più o meno acuta, a volte eravamo impaurite e spaesate ma poi ognuna ha trovato la sua strada e finalmente ieri sera abbiamo brindato al futuro che sarà sicuramente roseo per entrambe!!! 
chissà fino a quando riuscirò a godermi le serate con le amiche senza crollare dal sonno, senza sbadigliare forsennatamente in faccia alle persone, senza parlare solo del mal di schiena che mi affligge ... ma questo è il futuro, e io per ora mi godo il presente!
Sono stati dei bei giorni quelli passati con C. e quando si sta bene con una persona il tempo trascorso assieme è sempre troppo poco. mi ha fatto bene questa visita, le sue parole e la sua amicizia, il confrontarmi con lei, il raccontarci e il prederci in giro. ieri sera, davanti a una bella fetta d'anguria, rossa e polposa, mi è venuto il singhiozzo dalle risate. ho dato spettacolo. bellissimo.
stamattina, in stazione, ci siamo abbracciate. una promessa, non permettere che il tempo di insinui nel nostro rapporto.
oggi si va a LUCCA per il concerto dei MASSIVE ATTACK.
Weekend in Versilia.
mi aspettano 3 giorni di musica, arte, cultura, storia, sole, mare, shopping, ottima compagnia.
A PRESTO!!!!
Caro STOMACO,
io e te dobbiamo parlarci urgentissimamente a quattr'occhi.
è vero, in passato ti ho trascurato e sopravvalutato, ti ho anche un po' strapazzato. ma ultimamente no, e tu, caro stomaco lo sai bene.
si, ok, hai ragione, tu puoi sempre prendere ad esempio lunedì scorso quando ho esagerato con spritz, birra e moscato ma lì ti avevo rimpinzato per bene di insalata di riso, patatine, stuzzichini e quant'altro, quindi alla fine è andata a pari. e poi non era colpa mia se continuavano a riempirmi il bicchiere, che ci potevo fare IO?
però, scusa, non ti ricordi di venerdì in Villa quando continuavano ad offrirmi rhum e coca e io per rispetto nei tuoi confronti non sono andata oltre al secondo?
ecco, tieni a mente.
ed è per questo che non capisco come TU, STOMACO, mi abbia lasciato in asso così. senza preavviso e motivazione alcuna. mi hai veramente messo nella merda, e per cosa poi? una semplice e banalissima birra, sola soletta (vebbè si un po' freddina lo era) a fine concerto venerdì notte, bevuta più per dissetarmi che per altro, con quel caldo che faceva!! insomma potevi anche capire che non era il caso TU facessi quel quarantotto!
a tradimento poi. già, prima mi hai fatto dormire sonni post-concert tranquilli. mi hai fatto svegliare solo con un leggerissimo cerchio alla testa (e io che pensavo fosse colpa del caldo!) e poi ZAC! hai sferrato la rappresaglia più dura degli ultimi mesi. certo che di impegno ce ne hai messo cmq per farmi rimettere per ben 5 volte. una non ti bastava, vero? eh no, la tua vendetta doveva essere lunga e sadica. poi, senti, la bile verdastra l'hai fatta produrre apposta facendo fare gli straordinari al fegato oppure l'hai importata da non so dove (no, perchè dagli sforzi sembrava provenisse dai talloni)?
è stato un colpo basso, sapevi che sabato dovevo essere in piena forma per pulire, sistemare e preparare tutto per benino per l'arrivo di C. dalla Germania, e alla fine invece l'ho passato delirante fra il divano e la tazza del wc. bastardo!
Caro Stomaco, questa non me la dimentico.
e cmq sappi che alla fine sono riuscita a fare tutto (o quasi...), come da programma, tiè!
troppe cose negative ultimamente. piccole gocce che però una dopo l'altra, lentamente e inesorabilmente, formano un'oceano. non esagero. mi sono confrontata (perchè soffro della sindrome ad essere sempre io a sbagliare), non esagero. e tutti questi piccoli gesti (spero cmq involontari) - che non sto ad elencare ma che si possono riassumere in maleducazione, disinteresse e mancanza di rispetto - mi portano a insani loop mentali.
potrei recitare ma non voglio, perchè sostanzialmente non sono brava a recitare, quindi evito.
il fatto è che sono stanca di giustificare, passarci sopra e andare oltre. forse proprio perchè ho sempre fatto così ora mi trovo in questa situazione. non va bene, per nulla.
IO CREDEVO che ...
IO PENSAVO che ...
ma mi sono sbagliata. era una mia illusione. colpa mia.
come al solito mi sono creata un bel castello in aria fatto bollicine colorate. ora sono scoppiate tutte e del castello non è rimasto più nulla. puff.
lo spettacolo (intitolato Il Volo) di ieri sera è stato un successo. un successo meritato e sudato (soprattutto sudato vista le temperatura di questi giorni!!)
per me era la prima volta per tante cose: la prima volta che partecipavo ad uno spettacolo, la prima volta che ballavo davanti ad un pubblico, la prima volta che salivo su un palco (le recite scolastiche ovviamente sono escluse), la prima volta in cui gli applausi erano anche rivolti a me.
è stato emozionante oltre misura.
prima d'andare in scena i camerini fremevano: controllo trucco, controllo pettinatura, ripasso delle sequenze, ansia, timore, frenesia, agitazione, volti a tratti seri, a tratti sorridenti.
sul palco ancora buio respiri profondi, stato di calma apparente, strette di mano, si andrà bene, tranquilla, la presa verrà bene, merda, tanta merda a tutti, la musica si diffonde nell'aria, le luci della ribalta si accendono. Abbiano inizio le danze!
i piedi un po' sudati e un certo tremore di gambe mi davano la sensazione di dovere sbagliare tutto e invece poi i minuti passavano e tutto stava andando per il meglio. mi sono rilassata. fra varie entrate e uscite di scena, assoli dei ballerini professionisti siamo arrivati ai saluti finali esultanti per la bella riuscita del tutto.
ed è stato bellissimo condividere questa nuova esperienza e queste emozioni con il "mio" pubblico. grazie.

Henri Matisse - La danzatrice