A me piace il carnevale, mi piacciono le frittelle, i galani (= chiacchiere), le castagnole. Non mi piace travestirmi, o meglio l’ultima volta che l’ho fatto avevo 12 anni e poi basta, al massimo una bella maschera dipinta in viso dai truccatori che si trovano a Venezia in Piazza San Marco.
Ora però non vorrei trasferire questa mia reticenza a Sofia. L’anno scorso non l’ho vestita perché tanto è piccola per capire… quest’anno mi è venuto un colpo quando ho visto i prezzi dei costumi da carnevale, cioè per delle cose 100% sintetiche sparano anche 25 / 30 euro al supermercato, figuriamoci in negozio. E poiché io non sono assolutamente in grado di confezionare un vestito non ci sono molte soluzioni.
Ho cercato su ebay ma alla fine aggiungendo le spese di spedizione non c’era una gran convenienza. Ho cercato sui giornali dell’usato ma le taglie non coincidevano. Le amiche o non hanno figli, o hanno figli maschi, o chi ha figlie femmine ricicla il vestito con la figlia femmina più piccola o riesce a metterglielo anche quest’anno.
Insomma mi vedevo messa male. Finchè non ho buttato la parola alla vicina di casa con tanti nipoti ormai grandicelli e lei mi ha salvato dandomi una borsetta con varie pezze colorate, un po’ sbrindellate e vissute. In mezzo a tutto ciò ho trovato anche un vestito da Teletubbies (quello viola di Tinky Winky) che suppergiù dovrebbe andarle.
Ora, lo so che è quanto di più commerciale possa esistere ma come si suol dire a caval prestato non si guarda in bocca. Quindi alla festa dell’asilo Sofia avrà questo costume (sempre che riesca a metterglielo visto che non sono ancora riuscita a provarglielo - per la serie vieni amore che proviamo il vestito e lei No, no, no, no, no)... ehm...

BUON CARNEVALE A TUTTI!!!!!!
In un commento ad un mio post sotto bellobello chiedeva se non si può spiare quello che fanno i bimbi all’asilo.
Ecco, è meglio di no, perché io avendolo "visto" ci sono stata solo male e ad oggi non so che fare.
Prima di Natale l’asilo ha organizzato un “recita”, chiamiamola così, in cui i bimbi auguravano buon Natale ai genitori. Io ci sono andata e il risultato è stato che per metà del tempo non ho visto Sofia perché dalla posizione in cui ero lei era nascosta da un’altra bambina e l’altra metà del tempo l’ha passato a piangere e a chiamare mamma visto che ho fatto il gravissimo errore di salutarla nell’unico momento in cui sono riuscita a scorgerla.
Vabbè.
La settimana scorsa propongono il DVD della cosìdetta recita, ma non quella del pomeriggio con la presenza dei genitori, no, quella fatta al mattino in cui i bambini sono più tranquilli.
Compro, non compro? Questo è il dilemma.
Compro, dai rimane come ricordo, sto benedetto DVD nella speranza di veder qualcosa di più decente e invece.
I bimbi tutti seduti per terra divisi in sezioni riconoscibili dai colori delle magliette. Telecamera fissa.
Dov'è Sofia? Mah! I minuti scorrono, dopo 10 minuti di canzoncine varie in cui vengono ripresi soprattutto i bambini più grandi perché cantano e fanno i gesti e movimenti insegnati (e chi vede i dvd delle recite di siffatta natura sa che 10 min. sono interminabili) capisco che Sofia è dietro, dietro a tanti bimbi. Nascosta. Vabbè.
Dopo ancora un po’ mettono altre canzoncine e le maestre fanno alzare i bimbi per cantare e ballare. Ovvio, zoom sui bambini più grandi che interagiscono di più, ovvio.
Attendiamo, occhi fissi come quando si attendono i numeri del superenelotto, le maestre intanto prendono per mano un po’ di bimbi e li fanno ballare.
Di Sofia nessuna traccia. Nessun nanosecondo di inquadratura.
Con gli occhi sbarrati su questo dvd del cavolo poi si intravede che lei è lì seduta dove lo è sempre stata buona buona a giocare con il suo berrettino di Babbo Natale, a guardarlo e rimirarlo e a metterselo addosso e toglierselo. Le maestre le passano vicino, la scavalcano, la sfiorano ma la lasciano lì.
Solo 10 secondi prima della fine di questo stramaledetto DVD riesco a vedere Sofia sorridere e ballare. 10 secondi in 30 minuti totali di riprese.
Ecco, ci sono rimasta male. Soprattutto se poi ripenso alle mie perplessità esposte in questo post.
Stamattina ero agguerrita e pronta a lamentarmi ma non ho trovato la maestra con cui ho parlato la settimana scorsa quindi ho lasciato perdere. Però ho fatto presente che se avessi visto il video prima non l’avrei mai comprato.
So che questo è solo la prima delusione del rapporto tra genitore e maestre e mi aspettano altri e ben più duri o ben più gravi e seri disappunti, ma che fatica facevano a coinvolgerla un po’ di più, soprattutto se si sa che non è una bimba che si mischia nella bolgia di suo?
Che faccio? Parto in quarta o lascio perdere?
Dilemma, grande dilemma.
E comunque no, è meglio non sapere minuto per minuto di quello che accade dentro alla scuola. Ci si fa solo il sangue amaro.
Meglio avere il riassunto sulla bacheca: cacca SI/NO, mangiato: primo tutto, secondo poco.
Già.